Domande frequenti
L’agopuntura fa male?
Gli aghi utilizzati in agopuntura sono molto più sottili di quelli usati per prelievi o iniezioni.
All’inserimento si può avvertire un lieve pizzico o una sensazione di pressione, che di solito svanisce in pochi istanti.
Molte persone riferiscono una sensazione di rilassamento durante la seduta.


Quante sedute servono?
Dipende dal tipo di disturbo, dalla sua durata e dalla situazione generale della persona.
In genere propongo un ciclo iniziale di 3–4 sedute in circa 21 giorni.
Alla fine di questo periodo verifichiamo i cambiamenti e decidiamo insieme se proseguire, diradare gli incontri o fermarci.
È compatibile con le terapie
che sto già seguendo?
Sì. L’agopuntura è una terapia complementare e non sostituisce le cure prescritte dal medico.
È importante continuare a seguire visite, esami e terapie in corso e informare sempre il medico curante di eventuali percorsi aggiuntivi.


Le sedute sono rimborsate dall’assicurazione complementare?
Il rimborso dipende dal tipo di assicurazione complementare che ha sottoscritto e dal relativo contratto.
Le consiglio di contattare direttamente la sua cassa malati, indicando il mio nome e la categoria di terapia, per avere conferma delle condizioni di rimborso.
Devo portare esami o referti?
Se ha referti recenti, lettere di dimissione, esami del sangue o altri documenti significativi, è utile portarli al primo incontro.
Aiutano a completare il quadro e a integrare meglio il lavoro con le terapie mediche già in corso.


Posso fare agopuntura in gravidanza o con patologie serie?
In gravidanza e in presenza di patologie importanti è fondamentale valutare il caso con grande attenzione e, se necessario, in accordo con il medico curante o con gli specialisti.
Esistono punti che non vengono utilizzati in gravidanza e situazioni in cui l’agopuntura non è indicata.
Per questo, prima di iniziare, dedichiamo il tempo necessario a una valutazione accurata.
Ci sono effetti collaterali?
Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e transitori: piccolo ematoma in un punto di inserimento, sensazione di stanchezza o, al contrario, di energia nelle ore successive.
In alcuni casi, per brevi periodi, un sintomo può intensificarsi leggermente prima di migliorare.
Ogni reazione viene monitorata e discussa, in modo da adattare il trattamento.


