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Percorso & Metodo

Ogni persona arriva con una storia diversa.
Per questo non applico protocolli rigidi, ma un metodo chiaro: ascoltare, vedere il quadro complessivo, trattare in modo mirato e verificare insieme i cambiamenti.

Il paziente non è il sintomo

Un mal di testa, un dolore alla schiena o un’insonnia non compaiono mai nel vuoto.
Sono il risultato di una combinazione di fattori: la storia clinica, le abitudini, lo stress, il sonno, l’alimentazione, la stagione dell’anno e la fase della vita che sta attraversando.

Nella Medicina Tradizionale Cinese si osserva la persona nel suo insieme, cercando di capire come e perché il suo equilibrio si è spostato. È da questa visione più ampia che nasce il piano di trattamento.

Il Ciclo Decisionale 21 Giorni

Definire il punto di partenza

Nella prima seduta raccogliamo la sua storia e individuiamo insieme i sintomi o gli aspetti che per lei sono più importanti (ad esempio: dolore, sonno, energia, frequenza delle crisi).

Scegliere gli indicatori

Selezioniamo 2–3 indicatori semplici (es. intensità del dolore da 0 a 10, numero di risvegli notturni, numero di crisi alla settimana). Questo ci permette di osservare i cambiamenti in modo più concreto.

Trattare e osservare

Effettuiamo 3–4 sedute di agopuntura, adattando di volta in volta il trattamento in base alle sue risposte e ai segnali del corpo.

Decidere insieme

Alla 3ª–4ª seduta verifichiamo gli indicatori e la sua percezione complessiva.
A quel punto decidiamo insieme se:
– proseguire con la stessa frequenza
– diradare le sedute
– o fermarci, se non ci sono cambiamenti significativi.
Nessun impegno “a tempo indeterminato”, solo tappe chiare e condivise.

Come misuriamo i progressi

Ogni persona ha la sua velocità di risposta. Per non affidarci solo alle impressioni del momento, utilizziamo alcuni criteri concreti, per esempio:

  • intensità del dolore (da 0 a 10)

  • numero di episodi o crisi in una settimana

  • qualità del sonno (addormentamento, risvegli, sensazione al mattino)

  • livello di energia nel quotidiano

Questi indicatori vengono rivisti dopo 3–4 sedute. Se osserviamo un miglioramento, possiamo proseguire; se non cambia nulla, può essere il momento di riconsiderare il percorso e rivalutare insieme con il medico curante.

Integrazione con il medico curante

L’agopuntura non sostituisce visite, esami o terapie prescritte.
Quando opportuno, incoraggio il dialogo con il medico di famiglia o con gli specialisti che la stanno seguendo, in modo che il suo percorso di cura rimanga coerente e coordinato.

Il mio ruolo è quello di affiancare, non sostituire. Di contribuire ad alleviare i sintomi, sostenere le risorse del corpo e migliorare la qualità di vita, rispettando sempre le indicazioni mediche.

Terapie

Il trattamento si basa principalmente sull’agopuntura, affiancata, quando necessario, da alcune tecniche complementari della Medicina Tradizionale Cinese.
Tutte le metodiche utilizzate sono orientate a favorire l’equilibrio del sistema nervoso, la circolazione del sangue e del Qi, e la capacità del corpo di ritrovare una sua forma di armonia.V

Illustrazione di ago da agopuntura

Agopuntura

L’agopuntura consiste nell’inserimento di aghi molto sottili in punti specifici del corpo.


Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese, questi punti sono “porte” che permettono di agire sulla circolazione del Qi e del sangue lungo i meridiani, le grandi vie energetiche dell’organismo.

Dal punto di vista moderno, l’agopuntura stimola il sistema nervoso, influisce sulla percezione del dolore, sulla regolazione dello stress, sulla microcircolazione e su diversi processi fisiologici.

L’inserimento dell’ago può essere avvertito come un lieve pizzico o una sensazione di pressione, che tende a svanire in pochi istanti. Molte persone descrivono la fase di riposo come un tempo di rilassamento profondo.

Illustrazione di un sigaro di artemisia per moxibustione

Moxa

La moxa è una tecnica che utilizza il calore di un’erba essiccata (artemisia) per riscaldare delicatamente alcuni punti di agopuntura o aree del corpo.

È particolarmente indicata quando è presente una sensazione di freddo, rigidità, rallentamento o quando è utile “nutrire” e sostenere l’energia generale.

Il calore è percepito come piacevole e mai bruciante: viene controllato costantemente per mantenere una temperatura confortevole e sicura.

Illustrazione di una coppa da coppettazione

Coppettazione

La coppettazione prevede l’applicazione di coppette in vetro, silicone o plastica sulla pelle, creando un leggero vuoto che solleva i tessuti.

Può essere indicata in caso di tensioni muscolari, rigidità della schiena o del collo, sensazione di “peso” e stasi.

È normale che, dopo il trattamento, rimangano segni circolari sulla pelle, simili a lividi, che tendono a svanire nel giro di alcuni giorni. Non sono pericolosi e indicano l’area in cui è stata richiamata la circolazione.

Disturbi trattati

L’agopuntura può essere presa in considerazione in molte condizioni funzionali, in particolare quando i disturbi tendono a ripetersi nel tempo o quando le terapie già seguite hanno portato un sollievo solo parziale.

Non si tratta di una “bacchetta magica”, ma di un modo diverso di lavorare sul dolore, sullo stress e sugli squilibri del corpo, con l’obiettivo di alleviare i sintomi e sostenere le sue risorse.

Di seguito alcune aree in cui lavoro più spesso.

Dolore & muscolo-scheletrico

Come si presenta spesso

Mal di schiena che ritorna, rigidità al risveglio, dolori cervicali che aumentano con lo stress o dopo molte ore al computer, spalle tese, ginocchia o anche che “tirano” nei movimenti quotidiani.

Come può aiutare l’agopuntura

L’agopuntura può contribuire ad alleviare il dolore, sciogliere parte delle tensioni, migliorare la circolazione locale e la mobilità.Nei percorsi più lunghi, l’obiettivo è ridurre la frequenza e l’intensità degli episodi e migliorare la qualità dei movimenti nel quotidiano.

 

Nota etica

L’agopuntura non sostituisce le valutazioni ortopediche o neurologiche necessarie, ma può affiancarle come supporto alla gestione del dolore.

Sonno & stress

Come si presenta spesso

Difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, sogni agitati, sensazione di stanchezza al mattino, irritabilità, “mente che non si spegne”, tensione costante.

Come può aiutare l’agopuntura

L’agopuntura può favorire una regolazione del sistema nervoso autonomo, aiutando il corpo a ritrovare un ritmo più armonico tra attività e riposo.
In molti casi le persone riferiscono un sonno più profondo o un risveglio più riposato dopo alcune sedute.

 

Nota etica

Non sostituisce percorsi psicoterapeutici o valutazioni psichiatriche, ma può integrarsi con essi come supporto alla gestione dello stress e dei disturbi del sonno.

Squilibri ormonali e ginecologici

Come si presenta spesso

Cicli dolorosi o irregolari, sindrome premestruale marcata, vampate e disturbi della menopausa, stanchezza e sbalzi d’umore legati alle variazioni ormonali.

Come può aiutare l’agopuntura

L’agopuntura può accompagnare questi passaggi delicati, contribuendo ad alleviare alcuni sintomi (dolore, irritabilità, insonnia, sudorazioni notturne) e sostenendo il corpo nei cambiamenti di questa fase.

 

Nota etica

Non sostituisce visite ginecologiche, controlli ecografici o terapie ormonali eventualmente prescritte. Può integrarsi con esse come supporto.

Oncologia di supporto

Come si presenta spesso

Stanchezza marcata, nausea, dolori diffusi, disturbi del sonno, ansia legata alla diagnosi o alle cure in corso.

Come può aiutare l’agopuntura

In accordo con l’équipe medica, l’agopuntura può essere utilizzata come supporto per gestire alcuni effetti collaterali delle terapie oncologiche e sostenere la qualità di vita durante il percorso di cura.

Nota etica

L’agopuntura non cura il tumore e non sostituisce in alcun modo le terapie oncologiche. Può solo affiancarle, se approvato dai medici che la seguono.

Fibromialgia

Come si presenta spesso

Dolori diffusi in tutto il corpo, stanchezza marcata anche dopo il sonno, sonno poco ristoratore, ipersensibilità al tatto o agli stimoli, difficoltà di concentrazione (“fibro-fog”), sbalzi d’umore e una sensazione di esaurimento delle risorse.
Molte persone con fibromialgia hanno alle spalle anni di visite ed esami, spesso con poche risposte chiare e una sofferenza che rimane.

Come può aiutare l’agopuntura

Nel contesto della fibromialgia, l’agopuntura non “toglie” la diagnosi, ma può contribuire a modulare la percezione del dolore, favorire un miglior recupero dopo gli sforzi e sostenere la qualità del sonno.
L’obiettivo realistico è alleggerire il carico quotidiano: ridurre l’intensità di alcuni dolori, migliorare alcune funzioni (sonno, energia, tensioni muscolari) e creare, nel tempo, un po’ più spazio di movimento e respiro dentro una condizione cronica.

Nota etica

La fibromialgia è una sindrome complessa che richiede spesso un approccio multidisciplinare (medico, fisioterapico, psicologico, modifiche dello stile di vita).
L’agopuntura non sostituisce questi percorsi, ma può affiancarli come supporto aggiuntivo, da valutare caso per caso.

Altri disturbi

L’elenco non è completo.
In molti casi l’agopuntura viene utilizzata anche come supporto in disturbi autoimmuni, dermatologici funzionali, stati di affaticamento cronico o quadri complessi in cui più sintomi si intrecciano.

In caso di dubbio, il primo passo è sempre un confronto chiaro: possiamo valutare insieme se l’agopuntura abbia senso nel suo caso specifico e in che forma.

Cefalee & emicranie

Come si presenta spesso
Mal di testa ricorrenti, emicranie con o senza aura, sensazione di testa “stretta” o “pesante”, spesso accompagnata da nausea, fastidio per la luce o per i rumori, difficoltà a concentrarsi.

 

Come può aiutare l’agopuntura

L’agopuntura può aiutare a ridurre la frequenza e l’intensità degli episodi, accorciare i tempi di recupero e, in alcuni casi, modificare la percezione del dolore.
Il lavoro si orienta sia sul sintomo, sia sui fattori che lo scatenano (stress, tensioni, ritmi irregolari).​

Nota etica

Non sostituisce esami neurologici o altre indagini raccomandate. È fondamentale rivolgersi sempre al medico in caso di cefalee nuove, intense o diverse dal solito.

Apparato digerente

Come si presenta spesso

Gonfiore, digestione lenta, senso di peso dopo i pasti, alternanza di stitichezza e diarrea, colon irritabile, disturbi funzionali non completamente spiegati dagli esami.

Come può aiutare l’agopuntura

Lavorando su alcuni meridiani legati alla funzione digestiva, l’agopuntura può contribuire a regolarizzare la motilità, ridurre crampi e tensioni addominali e migliorare la percezione complessiva della digestione.

 

Nota etica

Non sostituisce esami gastroenterologici, colonscopie o altre indagini necessarie. È importante escludere sempre patologie organiche con il medico curante.

Allergie & respiratorio

Come si presenta spesso

Riniti stagionali, naso chiuso, lacrimazione, tosse irritativa, sensazione di “petto pieno”, vulnerabilità frequente a raffreddori e influenze.

Come può aiutare l’agopuntura

L’agopuntura mira a rafforzare alcune funzioni difensive del corpo e a modulare la risposta ai fattori esterni.
L’obiettivo è ridurre l’intensità dei sintomi, accorciare i tempi di recupero e, nel tempo, migliorare la resistenza generale.​

Nota etica

Non sostituisce terapie inalatorie, farmaci antiallergici o altri trattamenti prescritti. È fondamentale seguire sempre le indicazioni dello specialista.

L’agopuntura è una terapia complementare: non sostituisce visite mediche, esami diagnostici o terapie prescritte.

I risultati possono variare da persona a persona.

In presenza di sintomi nuovi, intensi o preoccupanti, è sempre necessario rivolgersi al medico curante o ai servizi di emergenza.

 

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