Agopuntura per il dolore cervicale: 5 cose che devi sapere
- Adriano Longhi
- 15 dic 2025
- Tempo di lettura: 6 min

Ti svegli con il collo bloccato, senti tirare tra nuca e spalle, dopo ore al computer il mal di testa parte dalla base del cranio e ti segue fino a sera. Magari hai già fatto fisioterapia, preso farmaci, provato massaggi… qualcosa aiuta, ma il dolore torna sempre.
Se ti riconosci, non sei “fatto male”: hai a che fare con dolore cervicale cronico, una condizione complessa che coinvolge ossa, muscoli, nervi, postura e spesso anche lo stress.
In questo articolo vediamo come funziona davvero la cervicale, quali sono le cause più frequenti e che ruolo può avere l’agopuntura accanto agli altri trattamenti.
Com’è fatto davvero il tratto cervicale (e perché è così delicato)
Vertebre e dischi: l’impalcatura del collo
La colonna cervicale è composta da sette vertebre, da C1 a C7.
C1 (atlante) sostiene il cranio.
C2 (epistrofeo) permette la gran parte della rotazione grazie al suo “dente” (odontoide).Dalla C3 alla C7 fai tutti i movimenti quotidiani: piegare il collo avanti, indietro, di lato e ruotarlo.
Tra una vertebra e l’altra ci sono i dischi intervertebrali, veri ammortizzatori che distribuiscono i carichi e rendono il movimento fluido.
Legamenti e muscoli: stabilità e movimento
Legamenti come il longitudinale anteriore, posteriore e il legamento flavum mantengono la colonna stabile senza bloccare la mobilità. I muscoli profondi (scaleni, lungo del collo, lungo della testa) gestiscono i movimenti fini e la stabilità.I muscoli superficiali (trapezio, elevatore della scapola, sternocleidomastoideo) fanno i movimenti più ampi e visibili: girare la testa, sollevare le spalle, mantenere la postura.
Nervi e midollo: il “cavo centrale”
Dai lati delle vertebre escono le radici nervose cervicali (C1–C8), che formano il plesso brachiale, fondamentale per forza e sensibilità di spalla, braccio e mano. Al centro passa il midollo spinale, che collega cervello e corpo: una struttura delicata, da proteggere.
Le cause più frequenti del dolore cervicale cronico
Il tratto cervicale è molto sensibile a postura, stress e somatizzazioni emotive. Quando il dolore diventa cronico, può durare mesi e influenzare vista, udito, equilibrio e articolazione temporo-mandibolare.
Dischi che invecchiano
Con il tempo i dischi perdono acqua, si assottigliano e diventano meno elastici. Questo può irritare le strutture vicine e generare un dolore costante con rigidità, spesso più evidente al risveglio.
Artrosi delle faccette articolari
Le faccette articolari sono le piccole articolazioni posteriori tra una vertebra e l’altra. Quando si infiammano, causano un dolore profondo, localizzato, che peggiora con movimenti come rotazione o estensione del collo.
Tensione muscolare cronica
Posture scorrette, ore al computer, guida prolungata, stress: i muscoli del collo e delle spalle si affaticano, si contraggono e sviluppano nodi dolorosi. Il dolore può risalire verso la testa o scendere verso le scapole.
Compressione delle radici nervose
Un disco consumato o un’artrosi avanzata possono comprimere una radice nervosa nel suo passaggio. In questi casi il dolore scende lungo il braccio, accompagnato da formicolii o sensazione di debolezza in alcune dita.
Squilibri posturali
Testa in avanti, spalle chiuse, poca mobilità dorsale: questa postura sovraccarica in modo continuo la cervicale e mantiene l’infiammazione nel tempo. Senza correggere questi schemi, il dolore tende a tornare.
Sintomi che spesso si sommano al dolore
Oltre al dolore al collo, molte persone riferiscono:
Rigidità, contratture e mal di testa
Rigidità persistente, soprattutto al mattino o dopo molte ore al computer.Nodi muscolari che fanno male alla pressione e cefalee che partono dalla nuca e arrivano alle tempie.
Sintomi neurologici
Quando una radice nervosa è irritata, il dolore può scendere lungo il braccio. Possono comparire formicolii, calo di sensibilità o una lieve debolezza in alcune dita.
Acufeni, vertigini e instabilità
Alcuni pazienti riferiscono:
acufeni (fischi o ronzii nelle orecchie)
vertigini o sensazione di instabilità
offuscamento visivo
Questi sintomi possono peggiorare quando i muscoli sono molto contratti o quando c’è una disfunzione energetica lungo i meridiani collegati alla zona cervicale.
Tensioni alla mandibola e ATM
Non è raro sentire tensione alla mandibola o disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Collo e mandibola dialogano continuamente: una zona rigida può influenzare l’altra.
Cosa può aiutarti davvero: i trattamenti più usati
Nella cervicalgia cronica di solito funziona meglio una combinazione di approcci, non un singolo “trucco”.
1. Fisioterapia mirata
La fisioterapia è spesso il primo pilastro:
esercizi per migliorare la mobilità cervicale
rinforzo dei muscoli profondi del collo e della regione scapolare
tecniche manuali per ridurre tensioni e migliorare la postura
Di solito, con un ciclo regolare, si osserva un miglioramento progressivo nel giro di alcune settimane.
2. Rieducazione posturale
Serve a correggere testa in avanti, spalle chiuse e scarso controllo del tronco.È un lavoro più lento, ma è quello che riduce davvero il carico cronico sulle vertebre cervicali. È il classico esempio di trattamento che non promette miracoli, ma costruisce benefici duraturi.
3. Trattamenti farmacologici
Nei momenti di riacutizzazione il medico può prescrivere:
antinfiammatori
analgesici
miorilassanti
Sono utili per ridurre la crisi, soprattutto quando il dolore impedisce di lavorare con esercizi e terapie manuali. Hanno però effetti collaterali possibili (gastrite, sonnolenza, aumento della pressione), perciò vanno usati secondo indicazione medica.
4. Infiltrazioni
Si usano quando il dolore viene da:
faccette articolari infiammate
trigger points molto attivi
irritazione cronica delle strutture posteriori cervicali
Possono dare un sollievo rapido, utile per “sbloccare” la situazione e permettere poi un vero percorso riabilitativo. Dopo la procedura è normale percepire un dolore locale per 24–48 ore.
5. Agopuntura: perché è così interessante nella cervicalgia cronica
L’agopuntura è una delle terapie più utili quando il dolore cervicale diventa resistente o tende a recidivare.
Come si svolge una seduta
In pratica consiste nell’inserimento di aghi sottilissimi, sterili e monouso in punti specifici.Prima di tutto si fa una valutazione completa:
storia del dolore e dei trattamenti già fatti
esame fisico e posturale
valutazione energetica secondo la Medicina Cinese (polsi, lingua, zone di tensione, meridiani coinvolti)
In base a queste informazioni si scelgono:
punti locali nella zona cervicale e dorsale
punti a distanza su braccia, gambe o mani collegati ai meridiani della zona del collo
eventuale uso di moxa (calore terapeutico) o coppettazione per sciogliere le stasi muscolari.
Gli aghi restano in sede circa 20–30 minuti. Molte persone sentono una sensazione di calore, pesantezza o rilascio profondo e finiscono per rilassarsi molto, a volte fino ad addormentarsi.
Che tipo di aghi si usano
Si usano aghi molto sottili in acciaio, flessibili; a volte si possono impiegare aghi con caratteristiche particolari (es. in argento o placcati oro) in base all’obiettivo energetico.Non sono aghi da iniezione: la differenza di spessore è evidente e il fastidio è in genere minimo.
Cosa puoi aspettarti realisticamente
Dopo poche sedute molti pazienti riferiscono:
riduzione dell’intensità del dolore
meno rigidità e più libertà di movimento
diminuzione di mal di testa correlati alla cervicale
sensazione di rilassamento generale
Spesso l’agopuntura viene associata alla fisioterapia, così da modulare il dolore mentre si lavora su postura e muscoli.Ogni persona risponde in modo diverso: per questo è utile fissare insieme 2–3 indicatori (dolore, mobilità, sonno) e valutare l’andamento dopo alcune sedute.
Effetti collaterali possibili
Gli effetti collaterali sono in genere lievi:
piccolo ematoma nel punto di inserzione
arrossamento locale
rara sensazione di caldo o sudorazione (reazione vagale leggera)
Se l’agopuntura è eseguita da professionisti qualificati, è considerata una tecnica molto sicura.
Modifiche dello stile di vita: la vera prevenzione delle ricadute
Alla fine, il risultato più stabile arriva quando affianchi ai trattamenti alcune scelte quotidiane:
ridurre le ore consecutive al computer
fare pause brevi e regolari per muovere collo e spalle
curare la qualità del sonno
lavorare sulla respirazione e sulla gestione dello stress
Effetti collaterali? Nessuno: solo benefici.
Un messaggio finale per il tuo collo (e per te)
Il dolore cervicale cronico non è “solo” un problema di ossa o muscoli. È il modo in cui il tuo sistema, nel suo insieme, ti sta dicendo che qualcosa è sotto carico da troppo tempo.
La buona notizia è che non sei senza strumenti: fisioterapia, postura, farmaci quando servono, infiltrazioni selezionate e agopuntura possono creare insieme un percorso sensato.
Immagina di svegliarti con il collo più libero, meno mal di testa e più energia per la giornata: non è un miracolo, è il risultato di piccoli passi coerenti.
Prova a fare il primo passo: parlane con il tuo curante, informati sulle opzioni nella tua zona, valuta un percorso che includa anche l’agopuntura se senti che può essere in linea con te.
E se questo articolo ti ha parlato, condividilo con qualcuno che si lamenta sempre del collo: potrebbe essere l’inizio di un cambiamento.




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